In questa città del Piemonte è stato ufficializzato l’asilo nido completamente gratis, la notizia coglie tutti di sorpresa: per quale motivo e come funziona una simile opportunità.
Con i tempi che corrono, è fondamentale che in un famiglia italiana entrino due stipendi. Se fino a qualche anno fa, infatti, si poteva avere il lusso di poter fare lavorare un solo genitore, con gli ultimi aumenti non è più possibile una situazione del genere. Ed anche parecchie mamme, quindi, sono state costrette a trovarsi un impiego, anche solo per mezza giornata.

A subire le conseguenze di queste difficili scelte, sono i più piccoli, che sin dalla tenera età vengono mandati a scuola. È anche vero che i bambini devono imparare a socializzare sin da subito e sentono la necessità di stare insieme ai loro simili, ma quando una mamma e un papà lavorano e non hanno nessuno su cui contare e a cui lasciarli in loro assenza, la scelta di mandare il proprio bambino all’asilo è perlopiù obbligata.
In un contesto simile, s’inserisce la decisione di una sindaca di una città piemontese di andare incontro ai genitori che lavorano e di non far pagare alcun tipo di retta per l’asilo nido. Una scelta veramente inaspettate, da come si può chiaramente comprendere, che segue la misura già introdotta sei anni fa dal Comune di San Lazzaro di Savena, in Emilia-Romagna.
Perché in questa città del Piemonte il nido è gratis e come funziona
Fare in modo che i propri figli frequentino l’asilo nido, comporta una spesa da considerare. Ogni mese, infatti, bisogna pagare una retta, che permette al bambino di poter godere dei diversi servizi che mette a disposizione la struttura. Per tale motivo, l’iniziativa di una sindaca piemontese di non fare pagare nulla ai genitori degli iscritti ha colto un bel po’ di sorpresa.

A Settimo Torinese, a partire da settembre prossimo, circa il 90% della popolazione non dovrà pagare alcuna retta mensile dell’asilo nido a cui è iscritto il proprio bambino. Una misura sorprendente ed inaspettata, che – da come si può chiaramente comprendere – ha ottenuto grande consenso e successo tra le famiglie del comune.
Inutile dire che per godere di quest’iniziativa, è fondamentale che l’ISEE non superi i 28 mila euro annui. E si tratta, a quanto pare, della maggioranza della popolazione torinese, che non supera i 15 mila euro annui. Per le famiglie più abbienti, invece, ci sarà ugualmente un riconoscimento economico.
Si legge, infatti, che chi ha un ISEE fino ai 32 mila euro pagherà una retta di 123 euro al mese, anziché 293 euro di oggi. E chi, invece, supera questa soglia, ne pagherà 203, anziché 303.





