Arriva direttamente dal Giappone il metodo innovativo per asciugare il bucato: non si tratta né dello stendibiancheria e né tantomeno dell’asciugatrice, ma di uno strumento veramente moderno.
Appena arriva l’inverno e le giornate iniziano ad essere piovose, fredde ed umide, milioni di amanti del pulito non possono fare a meno di pensare a qualche valida strategia per asciugare il bucato in casa più in fretta possibile. Durante questi mesi dell’anno, dall’altra parte, non si ha sempre la possibilità di stenderlo all’esterno e renderlo asciutto con il sole, così si è costretti a riempire ogni angolo di casa con gli appositi stendini o a procurarsi un’asciugatrice.

A venire in soccorso per risolvere definitivamente un problema del genere, però, adesso ci pensa un metodo giapponese che sta veramente spopolando. Da quanto fanno sapere alcuni esperti, infatti, sembrerebbe che in Oriente abbiano trovato la soluzione ideale, valida sia in estate che in inverno, per asciugare il bucato in casa in una vera e propria manciata di ore.
Con questo trucchetto, quindi, non solo si dice ‘addio’ a quei vecchi e brutti stenditoi per casa, ma si elimina definitivamente anche il problema della muffa o della perenne umidità in casa. Insomma, una vera e propria manna dal cielo, soprattutto per chi ha sempre fretta e non ha intenzione di trascorrere troppo tempo dietro questa mansione.
Come funziona il trucchetto giapponese per asciugare il bucato in casa senza asciugatrice o stenditoio
Direttamente dal Giappone arriva uno strumento innovativo che consente di asciugare il bucato in pochissime ore senza ricorrere all’uso dell’asciugatrice, avendo così bollette più salate da pagare a fine mese, e né tantomeno a quello dello stendino. Questo metodo si chiama ‘yokushitsu kansouki’ e vuol dire in italiano ‘asciugatore per stanza da bagno’.

L’idea originale giapponese, quindi, non è la ‘classica’ asciugatrice, bensì un vero e proprio sistema integrato a soffitto che svolge una serie di molteplici funzioni. In inverno, infatti, dà la possibilità di asciugare il bucato in poche ore o, addirittura, può riscaldare il bagno prima ancora di buttarsi sotto la doccia, così da evitare lo shock termico. E in estate, invece, permette di refrigerare leggermente l’intero ambiente. Ed evita, infine, la formazione di muffe.
Il suo funzionamento, inoltre, è molto semplice ed elementare. Appena ultimato il ciclo della lavatrice e tirato il bucato da asciugare, bisogna appenderlo su un’asta estensibile installata in bagno. Si chiude, poi, la porta, si sigilla l’ambiente e si attiva la modalità d’asciugatura. A questo punto, entra in azione il metodo giapponese: si genera l’aria secca in tutto l’ambiente, che consente di eliminare l’acqua e l’umidità in eccesso in poche ore.
Terminato il ciclo, che può durare dalle 3 alle 5 (il tutto dipende dal carico ed, ovviamente, dalla tipologia di tessuti), l’aria umida viene aspirata dal dispositivo che la elimina verso l’esterno attraverso un apposito condotto, molto simile ad una cappa o ad un condizionatore.





