Il 50% delle famiglie sta utilizzando questa alternativa al gas per scaldare casa

È questa la nuova alternativa per scaldare casa senza usare il gas: già il 50% delle famiglie sta puntando su questo nuovo sistema molto più economico.

Il caro energia non è più solo un titolo da telegiornale: è una presenza costante nelle decisioni quotidiane delle famiglie. In un contesto segnato da incertezza economica e tensioni geopolitiche, il tema dei costi energetici continua a pesare sulle scelte domestiche. Oggi circa una famiglia su quattro considera le bollette una delle principali fonti di preoccupazione.

donna che riscalda piedi vicino ad una stufa, una donna preoccupata che legge una bolletta e percentuale di sconto del 50%
Il 50% delle famiglie sta utilizzando questa alternativa al gas per scaldare casa Astridonline.it

Eppure, mentre il dibattito pubblico si concentra su gas e rinnovabili, un’altra soluzione sta guadagnando terreno in modo costante, soprattutto nei piccoli centri e nelle aree rurali. Non richiede rivoluzioni tecnologiche complesse, non dipende esclusivamente dalle oscillazioni dei mercati internazionali e, soprattutto, evoca qualcosa di profondamente familiare: calore, autonomia, comfort.

Alla scoperta della nuova alternativa per scaldare casa senza usare il gas, risparmiando anche in bolletta

I numeri raccontano di una tecnologia già radicata, ma con margini di crescita ancora ampi. Oltre la metà delle famiglie italiane la conosce almeno per sentito dire, e più di quattro su dieci dichiarano di avere una conoscenza approfondita. Non si tratta, quindi, di una novità assoluta, bensì di un’opzione che sta vivendo una seconda giovinezza.

La soluzione che sta attirando l’attenzione di oltre il 50% delle famiglie italiane è il riscaldamento a biomassa legnosa, con legna e pellet in prima linea. Secondo una recente indagine condotta da Nomisma su un campione rappresentativo della popolazione, circa una famiglia su quattro utilizza già sistemi a biomassa, nella prima o nella seconda casa.

Il dato è ancora più significativo nei piccoli comuni (37%) e nelle aree rurali (40%), con una maggiore diffusione nel Sud Italia e nelle abitazioni indipendenti. Il pellet, in particolare, emerge come il combustibile più desiderato per eventuali nuove installazioni.

pellet che viene acceso con un fiammifero
Alla scoperta della nuova alternativa per scaldare casa senza usare il gas, risparmiando anche in bolletta Astridonline.it

Dal punto di vista percettivo, la biomassa è associata a calore, relax e convivialità. Nel confronto con i sistemi a gas, viene ritenuta più conveniente, più sostenibile e, da chi la utilizza già, anche più performante in termini di comfort e controllo dei consumi.

Tra gli impianti esistenti prevalgono camini e termocamini (49%), seguiti da stufe e termostufe (45%), mentre le caldaie rappresentano una quota più contenuta. Tuttavia, oltre la metà degli impianti ha più di dieci anni: un dato che evidenzia un forte potenziale di rinnovamento tecnologico, sostenuto anche dagli incentivi pubblici come Ecobonus, Conto Termico e Bonus Casa, sebbene la loro conoscenza resti ancora limitata.

Le prospettive di mercato appaiono positive per una filiera che in Italia conta oltre 14mila imprese, più di 72mila addetti e un fatturato superiore ai 4 miliardi di euro. Un settore che si prepara a mettere in mostra innovazioni e scenari futuri a Progetto Fuoco, manifestazione internazionale organizzata da Veronafiere, punto di riferimento mondiale per il comparto.

In uno scenario ipotetico di nuova abitazione, oltre una famiglia su due prenderebbe in considerazione un impianto a biomassa. E tra chi lo utilizza già, più del 70% rifarebbe la stessa scelta.

Nel 2026, la vera risposta al caro energia potrebbe non essere solo tecnologica. Potrebbe essere una fiamma che arde da sempre, ma che oggi torna al centro delle case italiane con una nuova consapevolezza.

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